Statuto

Approvato dal Consiglio Direttivo il 22 dicembre 2015 – Parere favorevole della Prefettura di Venezia del 4 febbraio 2016.

Art. 1 – Denominazione, sede, durata.

1.1. La Fondazione Venezia 2000, costituita a tempo indeterminato, ha sede in Venezia. Può far uso della denominazione in forma abbreviata “FVe2000perM9” o “FM9”.

1.2. La Fondazione non ha fini di lucro ed opera nel rispetto dell’equilibrio di bilancio e della economicità della gestione. Non può distribuire, né direttamente né indirettamente, utili, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione.

Art. 2 – Scopi

2.1.  La Fondazione si colloca nel solco del rapporto tra cultura di impresa e realtà veneziana che fu proprio, prima, del Consorzio Venezia Expo costituito nel luglio 1986 e successivamente dell’Associazione Venezia 2000, costituita nel dicembre 1992: essa rappresenta la continuazione ideale di entrambi gli Enti e dei loro scopi originari consistenti nell’attivare e promuovere ricerche, nonché realizzare per mandato della Fondazione di Venezia ed in collegamento con suoi enti strumentali o autonomamente o in collaborazione con enti pubblici e privati, attività dirette a preservare, rendere fruibile e valorizzare il patrimonio storico-artistico della società veneziana ed a mantenere costante l’impegno per la vitalità del sistema socio-culturale della città nella sua dimensione di città metropolitana.

2.2.  In particolare la Fondazione opera – secondo il disposto di cui dell’art. 6, comma 1, del d. lgs. 153/99 – nei settori dell’arte, attività e beni culturali e, per quanto funzionale rispetto a questi, nell’ambito dell’educazione e della ricerca scientifica e tecnologica.

A tal fine promuove, forma e diffonde, anche in collaborazione con altri enti o istituzioni, espressioni della storia, della creatività, delle scienze, delle tecnologie e delle culture con particolare riferimento al XX e al XXI secolo nelle forme riferibili alle definizioni di “museo” recepite negli standard internazionali, nazionali e locali, mediante la gestione del Museo M9.

2.3.  Al fine del raggiungimento dei propri scopi statutari la Fondazione agisce in campo nazionale ed internazionale.

Art. 3 – Attività istituzionali, strumentali, accessorie e connesse

3.1.  Ai fini del perseguimento dei propri scopi la Fondazione potrà stipulare convenzioni e/o accordi di collaborazione con tutti i soggetti pubblici e privati, nazionali ed internazionali che, anche occasionalmente, condividano le finalità istituzionali della Fondazione medesima, ed in generale compiere, con l’utilizzo di risorse finanziarie proprie o ad essa erogate da terzi, tutti gli atti e le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie che si renderanno necessarie o utili.

3.2.  In particolare la Fondazione persegue le proprie finalità principalmente attraverso la realizzazione, la gestione, la promozione degli spazi e dei beni culturali ricevuti o acquisiti a qualsiasi titolo, nonché delle attività museali, espositive, culturali e formative connesse. Promuove attività di ricerca, recupero, digitalizzazione, conservazione di materiale cartaceo, audiovisivo, sonoro e digitale e ne diffonde i risultati con ogni modalità utile.

Art. 4 – Fondatori, Partecipanti e Sostenitori

4.1.  Ha la qualifica di fondatore la “Fondazione di Venezia”, di seguito denominata “Il Fondatore”, già soggetto Fondatore, nel 1999, della Fondazione Venezia 2000.

4.2.  Possono concorrere all’attività della Fondazione altri soggetti di seguito denominati Partecipanti ovvero Sostenitori.

4.3.  Può divenire “Partecipante” ogni soggetto pubblico o privato, italiano o straniero, persona fisica o ente, anche se privo di personalità giuridica, il quale, condividendo le finalità della Fondazione e impegnandosi a contribuire almeno per tre esercizi alla vita della medesima, sia nominato dal Consiglio Direttivo, conferendo in modo incondizionato ed irrevocabile alla Fondazione, una rilevante quota di partecipazione di importo determinato dal Consiglio Direttivo oppure, alle condizioni e con le modalità dallo stesso stabilite, beni materiali, immateriali o servizi di pari valore, corrisposti in unica soluzione o frazionatamente e, nel caso di corresponsioni frazionate, con erogazioni annuali determinate dal Consiglio Direttivo.

4.4.  Può essere nominato dal Consiglio Direttivo come Sostenitore chi contribuisce annualmente alle finalità della Fondazione nella misura e con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo medesimo.

4.5.  I Partecipanti e i Sostenitori sono nominati per un periodo determinato e possono in ogni momento recedere dalla Fondazione, dandone avviso con raccomandata con ricevuta di ritorno pervenuta entro e non oltre la data di approvazione del Bilancio preventivo. Il recesso avrà effetto a partire dall’esercizio successivo, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte. Esclusione e recesso comportano solo la perdita della qualifica precedentemente attribuita e non danno diritto alla restituzione di quanto versato.

L’acquisto e il permanere dello status di Sostenitore è subordinato alla effettività del versamento secondo le scadenze previste dal Consiglio Direttivo. La perdita dello status non determina il venir meno dell’obbligo di provvedere al pagamento per l’anno in corso.

Art. 5 – Patrimonio e Fondo di gestione

5.1.  Il patrimonio è costituito da un Fondo di dotazione indisponibile e da un Fondo di gestione disponibile.

5.2.  Rientrano nel Fondo di dotazione indisponibile:

– l’originario fondo di dotazione intangibile costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili ed immobili o altre utilità effettuati dai Fondatori originari ed i conferimenti a tale titolo di eventuali Fondatori successivi;

– i beni mobili ed immobili che pervengano a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;

– le elargizioni fatte da soggetti pubblici o privati con espressa destinazione ad incremento del Fondo di dotazione indisponibile;

– gli accantonamenti a riserva di qualunque specie decisi con propria delibera dal Consiglio Direttivo.

5.3.  Il Fondo di gestione disponibile, da utilizzarsi per la gestione d’esercizio, è costituito da:

– le rendite e i proventi derivanti dal Fondo di dotazione indisponibile e dalle attività istituzionali, strumentali, accessorie e connesse della Fondazione medesima;

– dai contributi, conferimenti e altre liberalità, che eventualmente possano pervenire alla Fondazione a qualsiasi titolo, nonché per assegnazione da parte dell’Unione Europea, dello Stato o di altri enti pubblici, del Fondatore, dei Partecipanti, dei Sostenitori e di terzi espressamente destinati all’attività d’esercizio;

– i contributi annuali corrisposti dai Fondatori, Partecipanti e Sostenitori ai sensi del presente Statuto;

– eventuali appositi Fondi di gestione costituiti da persone fisiche o giuridiche e vincolati all’attuazione di uno specifico progetto e/o attività coerenti con il fine istituzionale della Fondazione.

5.4.  La Fondazione opera secondo principi di economicità della gestione e, fermo l’obiettivo di conservazione del valore del patrimonio, impiega il fondo di gestione disponibile per il raggiungimento del proprio scopo.

5.5.  Il patrimonio originario della Fondazione è costituito da Euro 258.228,45. Esso deriva dall’apporto di beni materiali, immateriali conferiti dall’Associazione Venezia 2000 e da mezzi finanziari conferiti dalla medesima Associazione Venezia 2000 e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia e dalla Fondazione di Venezia.

Art. 6 – Entrate

6.1.  Le entrate della Fondazione sono costituite da:

  1. Redditi del patrimonio;
  2. Ricavi derivanti dalle prestazioni di servizi;
  3. Contributi versati a qualsiasi titolo da soggetti pubblici e privati;
  4. Proventi dalle attività direttamente connesse o accessorie.

6.2.  Le entrate sono destinate alla realizzazione degli scopi statutari, ed a tutto quanto necessita al funzionamento e gestione della Fondazione.

6.3.  Eventuali avanzi di bilancio dovranno essere utilizzati esclusivamente in attività finalizzate al raggiungimento degli scopi statutari e di quelli ad essi direttamente connessi. È fatto in ogni caso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione o fondi o riserve di capitale

 Art. 7 – Organi

Sono organi della Fondazione:

1)  Il Consiglio Direttivo;

2)  Il Presidente;

3)  Il Revisore ovvero per scelta del Fondatore da attuarsi al momento della nomina il Collegio dei Revisori composto di tre membri.

Art. 8 – Consiglio Direttivo

8.1.  La Fondazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a nove membri, nominati dalla Fondazione di Venezia, che nomina altresì tra i medesimi il Presidente.

I partecipanti almeno trenta giorni prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo in carica possono proporre, a mezzo raccomndata a.r., collettivamente, d’intesa tra di loro o con decisione assunta a maggioranza semplice calcolata per teste, al Fondatore, Fondazione di Venezia, la nomina di massimo tre componenti del Consiglio Direttivo, fermo restando il diritto del Fondatore di determinare il numero dei componenti il Consiglio e di nominare comunque la maggioranza dei Consiglieri.

8.2.  Il Consiglio Direttivo può nominare un Consigliere delegato scelto al proprio interno, conferendogli apposita delega per materie e durata definite nell’ambito della gestione delle attività istituzionali.

8.3.  I componenti del Consiglio durano in carica tre anni, dalla prima seduta del Consiglio Direttivo che provvede ad acquisire le nomine e scadono con l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica. Ove per qualsiasi causa uno o più componenti del Consiglio, ma comunque non la maggioranza, cessino dalla carica prima del termine di durata del mandato, il Presidente, o in sua assenza il componente più anziano, attiverà la procedura di sostituzione; il nominato in sostituzione completa il mandato del componente sostituito. Ove invece per qualsiasi causa venga meno la maggioranza dei componenti il Consiglio decadrà l’intero Consiglio Direttivo.

8.4.  I membri del Consiglio Direttivo cessano dal loro incarico per scadenza del termine, morte, sopravvenuta incapacità, rinuncia o revoca da parte del Fondatore o dei partecipanti che lo hanno proposto. La revoca può essere disposta dal soggetto nominate senza necessità di preavviso. Il membro eventualmente revocato ha diritto esclusivamente al rimborso delle spese sostenute fino al momento della revoca e agli emolumenti eventualmente deliberati a suo favore fino alla scadenza del mandato, escludendosi ogni ulteriore pretesa a qualsiasi titolo.

8.5.  Al fine di assicurare la continuità dell’attività della Fondazione, il Consiglio Direttivo, senza la partecipazione dei componenti cessati, svolge le proprie funzioni fino alla nomina dei nuovi componenti.

Art. 9 – Convocazione del Consiglio

9.1.  Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la Sede della Fondazione o altrove, su invito scritto del Presidente, trasmesso anche solo telematicamente, contenente l’ordine del giorno della seduta, almeno due volte l’anno ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o ne faccia richiesta uno dei componenti. In tale ipotesi il Consiglio va convocato dal Presidente e deve riunirsi entro trenta giorni dalla richiesta.

9.2.  L’avviso deve pervenire all’indirizzo dei consiglieri almeno cinque giorni prima del termine fissato per la seduta; in caso di urgenza almeno 24 ore prima.

9.3.  Le riunioni sono regolarmente costituite in presenza della maggioranza dei membri del Consiglio e le relative deliberazioni sono valide se adottate a maggioranza dei presenti.

9.4.  Il Presidente della Fondazione di Venezia deve essere invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio e vi partecipa, personalmente o mediante un suo delegato, senza diritto di voto.

9.5.  Nel caso di trattazione di problemi concernenti persone la votazione deve svolgersi in forma segreta.

9.6.  I verbali delle riunioni vengono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario della seduta; detti verbali verranno raccolti e custoditi nella Sede della Fondazione e comunicati alla Fondazione di Venezia.

9.7.  A parziale deroga di quanto previsto dal presente articolo, le riunioni del Consiglio possono avvenire anche mediante il ricorso a sistemi di collegamento a distanza, in teleconferenza ed in video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti alla riunione possano essere identificati e sia consentito l’esame e/o la produzione di documenti da parte di tutti i presenti, di seguire la riunione e di intervenire in tempo reale nella discussione degli argomenti all’ordine del giorno, loro resi noti o comunque affrontati nella riunione. Verificandosi questi presupposti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, dove pure deve trovarsi il Segretario della riunione.

Art. 10 – Poteri del Consiglio Direttivo

10.1.  Al Consiglio Direttivo sono conferiti tutti i poteri di gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

10.2.  In particolar modo il Consiglio Direttivo provvede:

  1. ad acquisire le nomine dei componenti del Consiglio Direttivo stesso;
  2. ad approvare ed attuare il programma annuale della Fondazione, nell’ambito delle disponibilità finanziarie definite dallo stesso Consiglio;
  3. ad approvare il bilancio di previsione entro il mese di novembre dell’anno precedente e il rendiconto entro il mese di giugno dell’anno successivo. Il programma annuale, il bilancio di previsione, il bilancio di esercizio e gli eventuali bilanci o documenti contabili infrannuali sono trasmessi, unitamente alla relazione del Revisore, al Fondatore entro dieci giorni dalla relativa approvazione per ogni opportuna determinazione del Fondatore medesimo a riguardo;
  4. ad accettare eredità, donazioni e legati, salvo le autorizzazioni di legge;
  5. ad assumere ogni altro provvedimento ritenuto necessario o utile al buon funzionamento della Fondazione;
  6. a conferire deleghe per materie e tempi certi e procure speciali, al Consigliere Delegato;
  7. a conferire deleghe per materie e tempi certi e procure speciali, oltre che al Consigliere Delegato, a consulenti e professionisti esterni che si rendessero necessarie e/o utili per il miglior funzionamento della Fondazione.
Art. 11 – Presidente

11.1.  Il Presidente, nominato dal Fondatore, è il rappresentante legale della Fondazione. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo.

11.2.  Adotta i provvedimenti di competenza del Consiglio in caso di estrema urgenza, sottoponendoli alla ratifica del medesimo alla prima riunione che dovrà essere convocata nei successivi 15 giorni. Propone il programma annuale delle attività ed il relativo preventivo economico. In caso di assenza od impedimento del Presidente, il medesimo è sostituito dal Consigliere più anziano o, caso di impedimento anche di quest’ultimo, dal terzo Consigliere.

11.3.  Il Presidente può delegare parte dei suoi poteri al Consigliere Delegato per uno o più atti specifici.

Articolo 12 – Il Revisore ovvero il Collegio dei Revisori

12.1.  Il Revisore dei Conti ovvero il Collegio composto di tre membri, comunque nominati dalla Fondazione di Venezia che ne stabilisce gli emolumenti all’atto della nomina, resta in carica per tre esercizi e non è revocabile tranne che nei modi previsti dalla legge. Il Revisore ovvero il Collegio esercita la sorveglianza ed il controllo contabile sull’attività della Fondazione, deve essere invitato senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo, redige annualmente una relazione sul bilancio consuntivo.

12.2.  Il Revisore ovvero il Collegio può, in qualsiasi momento, procedere ad atti di ispezione e controllo, nonché chiedere notizie sull’andamento delle operazioni della Fondazione o su determinati affari. Informa immediatamente il Consiglio Direttivo ed altresì il Fondatore, di tutti gli atti o i fatti, di cui venga a conoscenza nell’esercizio dei propri compiti, che possano costituire irregolarità di gestione ovvero violazione di norme che disciplinano l’attività della Fondazione.

Art. 13 – Bilancio

13.1.  Il bilancio preventivo è approvato entro il 30 settembre ed ha effetto dal 1° gennaio successivo.

13.2.  L’esercizio si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il bilancio, corredato da una relazione del Presidente della Fondazione e da una relazione del Revisore, deve essere sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo entro il 30 (trenta) giugno dell’anno successivo.

Art. 14 – Scioglimento della Fondazione

Lo scioglimento della Fondazione può essere disposto:

  1. per impossibilità di raggiungere lo scopo indicato nello Statuto;
  2. per carenza delle risorse necessarie.
  3. per mancato rinnovo o funzionamento degli organi sociali.

Il Consiglio Direttivo, previo parere favorevole o su proposta del Fondatore, delibera lo scioglimento della Fondazione e nomina uno o tre liquidatori. Nel caso di cui alla lettera c) provvede il Fondatore.

Il verificarsi di una causa di estinzione è altresì accertato dalla pubblica autorità, ai sensi e per gli effetti dell’art. 6 d.p.r. 361/2000, e dalla disciplina normativa e regolamentare vigente nel tempo.

In caso di scioglimento i beni ed i fondi della Fondazione saranno devoluti alla Fondazione di Venezia.

Art. 15 – Modifiche statutarie

Le modifiche statutarie sono approvate dal Consiglio Direttivo, previa autorizzazione o su proposta del Fondatore, salva la necessaria approvazione della pubblica autorità, ai sensi del d.p.r. 361/2000 e della disciplina normativa e regolamentare vigente nel tempo.

Art. 16 – Clausola di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto troveranno applicazione le disposizioni del Codice Civile e delle Leggi speciali in materia di Fondazioni di diritto privato.