|  Casa delle professioniPolitiche per i nuovi lavori e welfareLea Battistoni, Simone Bertolino, Aldo Bonomi, Giuseppe Bortolussi, Massimo Cacciari, Chiara Casalino, Salvatore Cominu, Johnny Dotti, Aldo Dutto, Pietro Fantozzi, Isfort - Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti, Stefano Micelli, Delia Murer, Enzo Rullani, Francesco Sbetti, Severino Speranza, Catia Ventura, Marco Zamarchi La “casa delle professioni” è il tema del lavoro sviluppato dalla Fondazione Venezia 2000 con il Comune di Venezia sui temi del lavoro e dei grandi mutamenti che interessano la composizione sociale che specificatamente a Venezia si declinano nelle professioni della creatività. La “Casa delle professioni” che intitola la prima sezione del convegno cui è dedicato questo Quaderno è innanzi tutto - oltre che un progetto con mura tangibili e persone in carne e ossa ad animarlo - una “metafora”. Una rappresentazione dove “precipitare” la materia che struttura e alimenta la soluzione “liquida” del lavoro contemporaneo. Vuole essere una Casa, prima di tutto. Un luogo, in altre parole, ove rappresentarsi nella crisi delle rappresentanze e nell’inerzia degli istituti che tutelano e organizzano interessi sempre meno collettivi e afferrabili. Una crisi che leggiamo secondo un registro ambivalente, inscritta com’è nelle trasformazioni delle coordinate spazio-temporali dei processi produttivi ma anche nei mutamenti “antropologici” del lavoro. Una “grande trasformazione”, quella degli ultimi decenni, che ci consegna un soggetto polimorfo, destrutturato sotto il profilo dell’identità collettiva e tendenzialmente irriducibile alle forme ricevute di rappresentanza degli interessi. |
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