1996
PRIMA PARTE: Profili Urbanistici
Premessa
La storia del Lido moderno, dall’inizio del ’900, procede a strappi, con periodi di intensa progettualità, su idee precise realizzate in intervalli brevi di tempo, cui seguono periodi di ristagno, più o meno lunghi. Allora la tensione sembra esaurirsi e l’isola rischia di perdere la sua capacità di esistenza autonoma, di appiattirsi nell’anonima (...)
Il presente testo, preparato da Venezia 2000 in occasione di un seminario dibattito su Venezia e le politiche ferroviarie ha lo scopo di avviare una più ampia ed approfondita analisi sulle politiche e sui progetti di sviluppo delle infrastrutture e dei servizi ferroviari.
Nella sua forma attuale il documento di base non vuole essere una raccolta dei progetti in corso di attuazione o degli (...)
La logica territoriale come opportunità per Venezia
Flussi e mobilità hanno rappresentato - e forse continuano a rappresentare - elementi di disturbo peculiari della realtà veneziana. Tuttavia, nel più recente periodo, si è attenuata la conflittuale polemica sulle densità turistiche, grazie all’emergere, da un lato, di preoccupazioni occupazionali e, dall’altro, di una crescita di presenze tanto (...)
Percezione e numeri
Venezia che muore. Venezia preda di turisti draculeschi che mordono la città senza lasciare nulla. Venezia, dove "S. Marco sicuramente è il nome di una pizzeria". Venezia sola e senza sé stessa. Sono queste le immagini che vengono spesso coniate per questa città che sembra comprendere in sé il senso di qualcosa che ha un futuro solo guardando al passato.
Mentre queste (...)
Le ragioni di questo colloquio, che come molti sanno rientra negli incontri mensili che l’Associazione Venezia 2000 organizza intorno ai problemi di Venezia e del Nordest, possono sembrare un po’ più stravaganti rispetto al solito, rispetto a quando cioè si parla dello sviluppo del Lido, del futuro della realtà turistica di Venezia o dei problemi del sistema museale. Chi ci ha seguito in questi (...)
Il Nord Est sta cambiando.
Silenziosamente, gradualmente, in maniera quasi impercettibile, si sta insinuando all’interno delle già complesse dinamiche territoriali dell’area un ulteriore processo di trasformazione: la ripresa dei contatti con i paesi dell’Europa orientale.
La “caduta del muro di Berlino”, e più in particolare l’apertura dei mercati dell’Est, sta sottoponendo il sistema economico (...)