1993
Obiettivi della ricerca
Analizzare l’offerta museale veneziana come prodotto d’insieme d’uno specifico servizio pubblico. E per altro verso, considerare ogni museo costitutivo dell’universo d’indagine identificato, quale soggetto erogatore di tale servizio, in sé e in relazione con gli altri.
È evidente che in quest’ottica il museo non potrà essere ricondotto alla semplice somma dei due soli fattori (...)
L’arrivare costituisce un processo di identificazione a due vie: il viaggiatore identifica il luogo terminale del suo percorso, il luogo riconosce la specie di viaggiatore da accogliere.
Lo snodo o gli snodi di questo duplice processo di identificazione rappresentano i punti più fragili della città moderna.
Talvolta perdono di forza simbolica perché, il passaggio fra città e città trova quale (...)
La dimensione urbanistica
Nella pianificazione urbanistica veneziana non esiste per tradizione un progetto unificato fra città storica e terraferma: le due realtà sono viste come entità separate e pianificate separatamente. Il PRG del 1964 aggiunge ai piani della terraferma e della città insulare un sistema di trasporti (la bretella per Tessera e Fusina) come corredo funzionale e " logico" alla (...)
Premessa
Molto spesso, anche nel recente passato, si è cercato di porre mano ai problemi di Venezia, mobilità compresa, con soluzioni che al pregio di essere innovative e tecnologicamente avanzate non accoppiavano l’imprescindibile requisito di essere "appropriate" alla città e, quanto più possibile, "immediatamente realizzabili".
Il carnet dei "libri dei sogni", delle "ipotesi progettuali", dei (...)
La Biennale come motore strutturale di Venezia
Pensare alla Biennale di Venezia come grande istituzione culturale che possa anche costituire il motore dello sviluppo di Venezia non è che il distillato dei caratteri storici ad essa connaturati.
La possibile riorganizzazione legislativa non va considerata come ciclica "manutenzione" dei modelli per la gestione di una impresa culturale (...)