Marghera
La candidatura di Venezia per la Sezione UBPA Urban Best Practices Area del World Exposition Shanghai China 2010, dà riscontro all’invito pervenuto al Sindaco a fine maggio dal Bureau of Shanghai World Expo Coordination, cui spetta il compito di organizzare questa importante manifestazione internazionale.
Il progetto di comunicazione, che l’Area Pianificazione Strategica del Comune (con la (...)
Sommario Pag. 1. Le ragioni di una proposta 2 2. Scenari con i quali misurarsi e su cui far leva 3 2.1. La spinta, da intercettare, della globalizzazione 3 2.2. La spinta, da accompagnare, del mercato interno 7 3. Il posizionamento dell’area veneziana: molte opportunità, ancora qualche limite 13 4. Raccomandazioni per un’agenda di sviluppo 23 Le ragioni di una (...)
Indice 1. Nuove soggettualità e nuovi modelli per riavviare la crescita 2. Il processo di accumulazione dell’innovazione 2.1. I nuovi criteri della competizione 2.2. La nuova gerarchia territoriale 3.La diffidenza non superata 3.1. Un modello incompiuto 3.2. La mancanza del capitale digitale 4. Le dinamiche innovative 4.1. I nuovi driver 4.2. Il network (...)
Sommario Pag. 1. Considerazioni di sintesi 1 2. La piattaforma logistica 9 2.1. I valichi 11 2.2. La rete viaria e ferroviaria 17 2.3. Il grande lago adriatico 23 2.4. Prospettive di sviluppo: i corridoi paneuropei 33 3. L’economia dei flussi 39 3.1. Le relazioni commerciali 43 3.2. Lo scambio marittimo 49 3.3. Gli investimenti 53 (...)
Il problema
Questo documento intende fornire alcune riflessioni per una discussione sul ruolo che la gronda (la fascia lagunare compresa tra Fusina e Tessera) può svolgere come cerniera per integrare centro storico e terraferma (per portare Venezia, come dice De Rita, "nella traccia dello sviluppo del Nordest").
Si tratta di un documento che solo in parte si basa su un’attività di ricerca su (...)
L’Alto Adriatico alla prova della razionalità
Le cinque frontiere di una nuova identità
In tempi di globalizzazione spinta dei processi e delle economie, di contaminazione culturale diffusa, ubiquità multinazionale delle unità produttive, ricomposizione funzionale di soggetti e attività di governo, il primato del territorio, la forza del radicamento e dell’identità fisica, sta progressivamente (...)
Percezione e numeri
Venezia che muore. Venezia preda di turisti draculeschi che mordono la città senza lasciare nulla. Venezia, dove "S. Marco sicuramente è il nome di una pizzeria". Venezia sola e senza sé stessa. Sono queste le immagini che vengono spesso coniate per questa città che sembra comprendere in sé il senso di qualcosa che ha un futuro solo guardando al passato.
Mentre queste (...)
La logica territoriale come opportunità per Venezia
Flussi e mobilità hanno rappresentato - e forse continuano a rappresentare - elementi di disturbo peculiari della realtà veneziana. Tuttavia, nel più recente periodo, si è attenuata la conflittuale polemica sulle densità turistiche, grazie all’emergere, da un lato, di preoccupazioni occupazionali e, dall’altro, di una crescita di presenze tanto (...)
Un’inedita vitalità di movimento
Sulle interconnessioni si fonda la vitalità dei territori metropolitani. A questo valore ed ad una tale funzione è legata la sfida delle aree urbane italiane sollecitate da tensioni interne, ma non ancora in sintonia con la forte iniziativa promozionale delle altre metropoli europee.
Spingere sulle relazioni verso e dall’esterno, tessere le reti di relazioni (...)
Premessa: Obiettivi e percorso metodologico
Il 1990 ha rappresentato per Venezia non solo la chiusura della vicenda "Expo", ma anche la fine di un ciclo di lavori di ricerca di carattere globale-generale tra i quali vanno citati:
l’idea di Venezia, promossa dall’Istituto Gramsci Veneto;
Venezia verso il XXI secolo, promosso dalla Rivista Veneta.
La chiusura di questo ciclo non ha (...)