Gronda lagunare
Indice
1. Premessa: la trasformazione della gronda lagunare
2. Il metodo dell’indagine e i caratteri del campione intervistato
3. L’immagine e la qualità urbana della gronda
4. Il giudizio e la condivisione nei confronti dei progetti e dei processi in atto
5. La programmazione e i processi di riaggregazione funzionale
Premessa: la trasformazione della Gronda lagunare
L’attenzione costante (...)
Il problema
Questo documento intende fornire alcune riflessioni per una discussione sul ruolo che la gronda (la fascia lagunare compresa tra Fusina e Tessera) può svolgere come cerniera per integrare centro storico e terraferma (per portare Venezia, come dice De Rita, "nella traccia dello sviluppo del Nordest").
Si tratta di un documento che solo in parte si basa su un’attività di ricerca su (...)
La gronda urbana: una possibile definizione
I caratteri morfologici-urbanistici
Se, fisicamente, la Gronda lagunare veneziana è costituita dall’articolato intreccio di terra emerse, di bonifiche, di barene che sono lambite dalle acque lagunari, a loro volta incise da canali e velme, nel caso in esame ci limitiamo a prendere in considerazione il tratto da Fusina a Tessera, il più direttamente e (...)
Percezione e numeri
Venezia che muore. Venezia preda di turisti draculeschi che mordono la città senza lasciare nulla. Venezia, dove "S. Marco sicuramente è il nome di una pizzeria". Venezia sola e senza sé stessa. Sono queste le immagini che vengono spesso coniate per questa città che sembra comprendere in sé il senso di qualcosa che ha un futuro solo guardando al passato.
Mentre queste (...)
La logica territoriale come opportunità per Venezia
Flussi e mobilità hanno rappresentato - e forse continuano a rappresentare - elementi di disturbo peculiari della realtà veneziana. Tuttavia, nel più recente periodo, si è attenuata la conflittuale polemica sulle densità turistiche, grazie all’emergere, da un lato, di preoccupazioni occupazionali e, dall’altro, di una crescita di presenze tanto (...)
Un’inedita vitalità di movimento
Sulle interconnessioni si fonda la vitalità dei territori metropolitani. A questo valore ed ad una tale funzione è legata la sfida delle aree urbane italiane sollecitate da tensioni interne, ma non ancora in sintonia con la forte iniziativa promozionale delle altre metropoli europee.
Spingere sulle relazioni verso e dall’esterno, tessere le reti di relazioni (...)
Premessa: Obiettivi e percorso metodologico
Il 1990 ha rappresentato per Venezia non solo la chiusura della vicenda "Expo", ma anche la fine di un ciclo di lavori di ricerca di carattere globale-generale tra i quali vanno citati:
l’idea di Venezia, promossa dall’Istituto Gramsci Veneto;
Venezia verso il XXI secolo, promosso dalla Rivista Veneta.
La chiusura di questo ciclo non ha (...)
Secondo un romanzo di fantascienza di alcuni anni fa, i turisti del prossimo millennio visiteranno Venezia a bordo di sommergibili volanti. Arrivando dagli spazi intergalattici, i fantastici veicoli si inabisseranno direttamente nelle acque della laguna e, senza scomodare i visitatori dalla loro poltrona, offriranno, attraverso mirabolanti periscopi, visioni reali e personalizzate della (...)
Premessa
Molto spesso, anche nel recente passato, si è cercato di porre mano ai problemi di Venezia, mobilità compresa, con soluzioni che al pregio di essere innovative e tecnologicamente avanzate non accoppiavano l’imprescindibile requisito di essere "appropriate" alla città e, quanto più possibile, "immediatamente realizzabili".
Il carnet dei "libri dei sogni", delle "ipotesi progettuali", dei (...)
La dimensione urbanistica
Nella pianificazione urbanistica veneziana non esiste per tradizione un progetto unificato fra città storica e terraferma: le due realtà sono viste come entità separate e pianificate separatamente. Il PRG del 1964 aggiunge ai piani della terraferma e della città insulare un sistema di trasporti (la bretella per Tessera e Fusina) come corredo funzionale e " logico" alla (...)